giovedì 31 gennaio 2013

Sorridendo all'ovvio

Sorridendo all'ovvio

L'ironia mi ha sempre aiutata a rialzarmi delle cadute, quel sorriso amaro che poi diventa dolce e ti aiuta a cicatrizzare la ferita, non a eliminarla ma a chiuderla così puoi guardarla ricordare e sorridere.
Prendere appunti "sentimentali" è stato sempre un sistema per ricordare, liberarsi di quella pressione che ti opprime, una specie di 4 chiacchiere con un'amica e preferibilmente un drink, ma nell'impossibilità logistica di contare su una vera amica carta e penna sono fantastiche.

Ho ripreso in mano il quadernetto di quel viaggio, quello dove dopo una notte e un giorno di lacrime sono riuscita a scrivere e l'ho riguardato.
Vi ricordate dove ci siamo lasciati? tradimento-scoperta-perdono-ricostruzione = barzelletta

31 Gennaio 2012
Sul display del mio cellulare un sms che dice "Ti amo" da parte di mio marito
Sul mio libretto, solleva animo, trovo scritto:
"Dopo la tempesta il sereno? No... prima bisogna sicuramente mettere in ordine, contare le vittime, seppellire i morti, curare i feriti e solo allora forse sapremo come fare.
Sono sempre devastata, mille le domande che affiorano e che non "posso" fare, non ora, non a lui e forse mai.
Sono profondamente innamorata di mio marito, e questa è una certezza, ma non lui di me vorrei che questa non fosse una certezza...
Dopo la scoperta del tradimento, della sofferenza, della "scelta" sono passati pochi giorni...non vedo quello sguardo nei suoi occhi. Mi/lo giustifico da sola, che può essere il suo senso di vergogna per ciò che ha fatto che ci vuole tempo per perdonare ed essere perdonati.
Sento l'ombra delle bugie che mi ha detto e le domande si fanno pressanti, lui mi dice che ha chiuso che è tutto finito che non mi devo preoccupare che vuole ricostruire..."

31 Gennaio 2013
Camminavo in piazza Duomo per delle commissioni e con la coda dell'occhio ho visto qualcosa di familiare,  quando la mente ha elaborato l'immagine dell'occhio, mi è venuto da ridere: Era il mio ex marito

Il mio ex marito, con il quale non abbiamo una conversazione da almeno 5 mesi, non lo avevo riconosciuto. In borsa avevo un avviso per una raccomandata da ritirare a suo nome che pensavo di fargli avere in qualche modo, ho colto l'occasione è glielo consegnata.

Al di là dell'assenza di conversazione, dell'assenza di saluti solo un pensiero mi è passato per la mente:
"Ma la sua fidanzata gli preparerà tutto sulla sedia ogni mattina?"
Per circa 13 anni solo abiti sportivi, scarpe da ginnastica e nulla più ed ora sembra un Ken vestito da Barbie.
Un pò come vedere Big Jim trasformato in Ken.
Questa cosa mi ha fatto davvero sorridere.
Ho sempre pensato che chi non può pesare la sostanza, pesa l'apparenza.





Dimenticavo: la capigliatura va eliminata in entrambe le versioni.

In effetti Big Jim, lavorava, era un pò grezzo ma affidabile, poco sensibile alla versione di Barbie tutta rosa...
Ken, al contrario, un bel giovanotto che Barbie ha sempre rigirato a suo piacere, direi tipo cavalier servente, adatto per portarla fuori a ballare, ma difficilmente in grado di essere un affidabile padre di famiglia.
Direi che Ken è perfetto per lui: responsabilità zero; famiglia zero; guardaroba in tinta. 
Cacchio e se gli si spezza un unghia?????????????????





martedì 29 gennaio 2013

Viaggio nel tradimento

Ripensando

29 gennaio 2012
Pensavo tutto andasse come al solito, nè bene nè male, semplicemente al solito. Quel solito che sai che potrebbe migliorare e che aspetti il momento opportuno per lavoraci sopra.
Nonostante il suo malumore latente che avevo attribuito alla stanchezza organizzativa del lavoro, pensavo davvero che tutto andasse al solito.
Poi... lo squillo del messaggio in entrata sul cellulare di servizio, lui dormiva non era tardi saranno state le 23, avevamo (uso il plurale perchè mi consideravo coinvolta) delle persone in arrivo all'areoporto, quindi verifico l'urgenza: "Amore mio quanto mi manchi, ti vorrei baciare dappertutto"
Mi si è fermato il cuore
La realizzazione è stata immediata
Direi che si poteva considerare una urgenza, quindi ho semplicemente svegliato mio marito con "Tesoro è per tè forse è urgente!"

In meno di un minuto mi è crollato tutto addosso.
Una ci pensa dopo a quanto è stata stupita a non aver capito, a non aver interpretato i segnali, a non essersi accorta di nulla.
Ero in una camera d'albergo, arrivati da 2 giorni
L'unica cosa a cui pensavo era lo schifo fisico, quello reale quello del contatto, non riuscivo a non pensare che aveva toccato un altro corpo e poi il mio. Questo era un elemento fisso nella mente, perchè io non sarei mai riuscita a toccare, baciare, fare sesso con un altro uomo che non fosse stato lui.
Non ci sarei riuscita perchè ero innamorata, dopo 13 anni sempre innamorata.
Non ho urlato, nè sbraitato, ero talmente sconvolta da non riuscire a fare nulla di ciò.
Ho visualizzato i 13 anni, l'amore per lui, la famiglia che abbiamo, le sue debolezze, le mie debolezze.
Lui parlava, ammetteva, diceva che il problema non ero io ma lui che si era allontanato, piangeva come se fosse davvero disperato.
Io ho deciso di capire, di capire davvero dove si era rotto qualche cosa, non era la rabbia a comandare la mia reazione ma solo questa esagerata voglio di capire il perchè!!
Ho scelto di non fare immediatamente i bagagli e andare con il resto della famiglia in areoporto, ho deciso di rimanere e capire.
Gli ho parlato di amore, di quello che si costruisce ogni singolo giorno, dell'amore più prezioso quello che deriva dalla quotidianità, dal prendersi cura l'uno dell'altra, dai giorni assieme, dalle lotte affrontate...
Gli ho parlato dagli errori, delle debolezze umane, che possono toccare tutti che avrebbero potuto toccare anche me...
In virutù di quello lo perdonavo per il tradimento se c'era la volonta di capire e costruire assieme, se era cosciente di ciò che chiedevo, io avrei messo una macigno sopra il dolore e combattuto per noi.
Non so se per, paura, stanchezza o lealtà mi ha detto "Ti prego grazie, ricominciamo"

Inutile dire le lacrime che ho versato quella notte, uscivano da sole non si arrestavano, provavo a dormire ma loro uscivano incessanti di continuo.
Lacrime silenziose, quella senza rumore, senza il risucchio, tonde, rotolanti infinite lacrime...

29 Gennaio 2013
E' passato un anno ed io ancora non riesco a non farmi domande
E' passato un anno e vi accompagnerò in questo viaggio, mi serve compagnia, mi serve condividere il pensiero e il percoso

Domani vedremo che cosa è accaduto...