martedì 29 gennaio 2013

Viaggio nel tradimento

Ripensando

29 gennaio 2012
Pensavo tutto andasse come al solito, nè bene nè male, semplicemente al solito. Quel solito che sai che potrebbe migliorare e che aspetti il momento opportuno per lavoraci sopra.
Nonostante il suo malumore latente che avevo attribuito alla stanchezza organizzativa del lavoro, pensavo davvero che tutto andasse al solito.
Poi... lo squillo del messaggio in entrata sul cellulare di servizio, lui dormiva non era tardi saranno state le 23, avevamo (uso il plurale perchè mi consideravo coinvolta) delle persone in arrivo all'areoporto, quindi verifico l'urgenza: "Amore mio quanto mi manchi, ti vorrei baciare dappertutto"
Mi si è fermato il cuore
La realizzazione è stata immediata
Direi che si poteva considerare una urgenza, quindi ho semplicemente svegliato mio marito con "Tesoro è per tè forse è urgente!"

In meno di un minuto mi è crollato tutto addosso.
Una ci pensa dopo a quanto è stata stupita a non aver capito, a non aver interpretato i segnali, a non essersi accorta di nulla.
Ero in una camera d'albergo, arrivati da 2 giorni
L'unica cosa a cui pensavo era lo schifo fisico, quello reale quello del contatto, non riuscivo a non pensare che aveva toccato un altro corpo e poi il mio. Questo era un elemento fisso nella mente, perchè io non sarei mai riuscita a toccare, baciare, fare sesso con un altro uomo che non fosse stato lui.
Non ci sarei riuscita perchè ero innamorata, dopo 13 anni sempre innamorata.
Non ho urlato, nè sbraitato, ero talmente sconvolta da non riuscire a fare nulla di ciò.
Ho visualizzato i 13 anni, l'amore per lui, la famiglia che abbiamo, le sue debolezze, le mie debolezze.
Lui parlava, ammetteva, diceva che il problema non ero io ma lui che si era allontanato, piangeva come se fosse davvero disperato.
Io ho deciso di capire, di capire davvero dove si era rotto qualche cosa, non era la rabbia a comandare la mia reazione ma solo questa esagerata voglio di capire il perchè!!
Ho scelto di non fare immediatamente i bagagli e andare con il resto della famiglia in areoporto, ho deciso di rimanere e capire.
Gli ho parlato di amore, di quello che si costruisce ogni singolo giorno, dell'amore più prezioso quello che deriva dalla quotidianità, dal prendersi cura l'uno dell'altra, dai giorni assieme, dalle lotte affrontate...
Gli ho parlato dagli errori, delle debolezze umane, che possono toccare tutti che avrebbero potuto toccare anche me...
In virutù di quello lo perdonavo per il tradimento se c'era la volonta di capire e costruire assieme, se era cosciente di ciò che chiedevo, io avrei messo una macigno sopra il dolore e combattuto per noi.
Non so se per, paura, stanchezza o lealtà mi ha detto "Ti prego grazie, ricominciamo"

Inutile dire le lacrime che ho versato quella notte, uscivano da sole non si arrestavano, provavo a dormire ma loro uscivano incessanti di continuo.
Lacrime silenziose, quella senza rumore, senza il risucchio, tonde, rotolanti infinite lacrime...

29 Gennaio 2013
E' passato un anno ed io ancora non riesco a non farmi domande
E' passato un anno e vi accompagnerò in questo viaggio, mi serve compagnia, mi serve condividere il pensiero e il percoso

Domani vedremo che cosa è accaduto...

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