martedì 19 febbraio 2013

Come lo slam...quello verde anni '80

Come lo slam.... quello verde come muco, periodo anni '80

Pensavo di aver vissuto in modo onorevole, sapete quando cercate di essere onesti con voi stessi di dire quello che si pensa, di combattere per le cose importanti e lasciare correre quelle che non interessano.
Pensavo davvero di aver creato delle forme di equilibrio nella bilancia dell'amore, ho amato sono stata amata, ho ricevuto ed ho dato.
Fra gli uomini che ho avuto ho forse fatto soffrire ma ho anche fatto stare bene...
Quando pensavo di aver capito solo un poco di quello che era la vita, lo scivolone galattico è arrivato.

Sento quest'odio che mi sovrasta, sono proprio la forma dell'odio che mi scivola sopra e mi riveste mi copre e limita il mio respiro. E' come stare in una bolla viscida, che cerchi di capire da dove arriva il perché c'è e che cacchio ci faccio io in mezzo...

L'odio che sento non sono io a provarlo ma lo prova Big Jim/Ken (io lo chiamo L'Imbe da Imbecille) per me ed io lo sento.

Tutto pensavo ma mai che sarei diventata oggetto di odio..
Nella vita ho sempre sorriso, non quei sorrisi accattivanti quelli per fare i ruffiani, ho sempre sorriso perché la vita mi piace, mi piace la gente, mi piace quello che mi circonda e niente come un sorriso mi apre alla vita.
Nella vita ho sempre detto grazie e prego, perché penso che un piccolo gesto possa regalare serenità, perché credo davvero in quel "grazie" e in quel "prego".
Nella vita con l'Imbe ho sempre cercato di capire, di anticipare, di guardare oltre, di non recriminare. Ho cercato di mostrare le mie ragioni i miei pensieri senza imporlo come sotto una dittatura, tutt'altro.....
Il concetto di libertà per me davvero è base di vita, non potrei mai dire "non questo non puoi farlo" la mia mente si rifiuta di elaborare una simile frase...

Ma credo che tutto questo appartenga solo alla mia mente e per quanto riguarda l'Imbe non sia mai giunto nulla alla sua... io che credevo che l'amore non avesse confini in particolare i confini della mente... mi ritrovo qui a ragionare nuovamente su una vita che non mi appartiene più su di un uomo che non esiste più.. Ma io ho bisogno di capire.

Qui, avvolta nell'odio che sento nelle parole non dette, negli sguardi non posati, nell'elettricità nell'aria ma in particolare per quel muco verde che mi avvolge e mi soffoca, quel muco che ricorda il gioco da bambina quello verde dentro la confezione di latta che lanciavo sul muro...
Ora vorrei lanciare l'odio sul muro e sentirlo rompere in mille pezzi e tornare a respirare e a pensare che ci sarà una soluzione ragionevole ed onorevole per questa guerra senza senso.




Micol Morelli

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