sabato 16 febbraio 2013

Strade che uniscono strade che allontanano..

Strade che uniscono
Strade che allontanano
Strade che ....


C'è una strada che percorro da quando sono una ragazzina, una strada che dalla città mi porta al mare, una strada che ha memoria dei miei sogni, delle mie speranze e delle mie passioni e che ha influenzato la mia vita.

Avevo 10 anni la prima volta,  partimmo dalla pianura passando per i campi coltivati, attraversando il grande fiume, arrivando poi allo snodo ed iniziando le curve, arrivando alla salita su fino in cima scoprendo dopo la galleria più lunga che tempo ci sarebbe stato, scendendo fino all'ultima deviazione e  infine il cartello dell'uscita.
Ci sono stati anni dove non vedevo l'ora di arrivare e fiondarmi alla prima cabina telefonica e chiamarlo.
Per diversi anni il mio viaggio verso il mare era legato alle sensazioni che questo primo amore in assoluto faceva vivere al mio cuore.
Il primissimo amore, nato in spiaggia, quando il cuore ti si ferma, quando non pensi ad altro se non a lui. Certo, a 13 anni, il cervello di suo ha già poche cose alle quali pensare e sono tutte totalmente irrilevanti. Visto e considerato che non ero né un genio incompreso né una scienziata in erba direi che potevo anche dedicare tutto il mio tempo estivo a sospirare sui bicipiti, il sorriso e a fantasticare sulla mia vita futura sposata con quel fantastico ragazzo che era in spiaggia....
Purtroppo poi circa 28 anni dopo questo è accaduto....e l'epilogo è stata una catastrofe ancora in corso!



Ci sono stati anni dove quella strada mi dava solo un peso sul cuore, il ragazzo della spiaggia era fidanzato con altre ed io ne soffrivo da impazzire.

Poi quella stessa strada l'ho percorsa con le amiche, per passare fine settimana divertenti da dedicare solo a noi, ed erano 2 ore di auto di divertimento musica e risate.
Poi l'ho percorsa con vari mezzi condotti da "fidanzati" diversi con durate di vita strettamente legate alla capacità di farmi divertire.

Fino all'anno del cambiamento dove feci quella strada, arrivai a destinazione e senza alcuna ragione apparente, decisi di ritrovare il ragazzo della spiaggia. 
La mia memoria deve essere altamente selettiva in questa situazione particolare, aveva dimenticato tutte le lacrime, le motivazioni che mi avevano fatto interrompere più volte la relazione, il fatto che l'avessi considerato un bradipo sentimentale, il fatto che i suoi bicipiti non avevano più alcuno fascino per me, il fatto che non fosse in grado di sostenere una conversazione interessante per una cena completa....e ci sono ricaduta come una deficiente.
Direi che posso definirmi una Coglions in Progress! Per i soggetti come noi la capacità di essere sempre più coglione è proprio una missione.
Non solo l'ho rivisto, ma ho scelto anche poi di cambiare totalmente la mia vita e trasferirmi al di la della strada.
Da quel momento in poi il percorso non era per andare in vacanza....il percorso si era invertito.
Fino ad allora la strada era di liberazione, partivo dal lavoro e arrivavo in vacanza. 

Quella strada l'ho fatta al contrario per andare verso gli affetti, la famiglia, gli amici, tornare a casa. L'ho fatta incinta in tutti i mesi, l'ho fatta con passeggini in auto, culle, bagagli. Quella strada ha visto le mie lacrime e i miei sorrisi.

Quella strada in qualche modo è come se fosse depositaria di tanti pensieri, oggi quella strada acquisisce per me un valore diverso: inizio a vederla come la strada per la libertà, come se il periodo fosse finito e stia per arrivare il momento di attraversarla di nuovo con tutte le cose a me care dietro e lasciarmi alle spalle una parte di vita che non mi appartiene più.

Mi sto preparando non sarà domani e non sarà immediato ma il sorriso e la serenità iniziano ad occupare lo spazio.
Arriverà il momento in cui la strada tornerà ad avere il senso giusto per me sono curiosa di vedere quando accadrà.


Questo rimanere bloccata in un tratto di strada si è riflesso sulle mie scelte, liberarmi del limite del percorso rimetterà in gioco anche la mia capacità di reinventarmi. Siamo solo noi a scegliere indipendentemente da quello che ci raccontiamo nelle nostre menti.

 Micol Morelli

Nessun commento:

Posta un commento