venerdì 8 marzo 2013

Affogata nelle mimose



In tutti i modi oggi ci hanno ricordato che: è la giornata della donna!

Fuori dalla scuola c'erano madri con alberi interi di mimose in mano e fornivano rigorosamente un mazzetto ad ogni bimba che entrava, certo indottrinarle da piccole ad abituarsi ad un angolo è più facile...

Per le strade le offerte ai semafori, sin dalle 8 del mattino prevedevano: fazzoletti e mazzetti di mimose di tutte le misure e forme..

Passando davanti alla chiesa ho notato che i soliti abitué dell'elemosina sulle scale erano forniti di sacchetti di mimose da vendere...

Fermandomi per il caffè ho visto che il vivaista stava modificando l'allestimento piante del bar ed era tutto un mimosa ovunque..
Nel caffè mi sono vista offrire un mazzetto di mimose con un sorriso talmente sincero e due occhi allegri dal barista che ho semplicemente sorriso e accettato con gioia.

Chiaramente vivaisti e fioristi erano il trionfo del giallo...


Non oso pensare questa sera: code fuori dai locali ormoni tutti in subbuglio e mercanzia lucidata gonfiata ed esposta.



Mi sono organizzata anch'io: cena da una amica con un totale di 6 bambini, direi una compagnia fantastica.



Sono refrattaria a questo tipo di "commemorazioni" che considero un salva coscienza sia per chi offre sia per chi riceve, che hanno la valenza esatta del tempo di vita di un mazzetto di mimose.

La mimosa, nel concetto dell'8 Marzo, l'associo alle dimostrazioni in piazza, alle battaglie del passato, al combattere la violenza, al desiderare un mondo migliore da offrire agli individui.

Diciamo così: non riesco a considerare un simbolo la mimosa infilata negli slip di finta pelle assieme alla banconota da 10 euro... non ce la posso fare!





Micol Morelli
caderefamale.blogspot.it





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