martedì 25 febbraio 2014

Pance

Ho due amiche che non ho quasi mai praticamente visto incinte..

Considerando che hanno attualmente tutte 4 figli a testa, quella distratta sono io!

La prima vive in Lombardia ed è stata la mia amica per la pelle alle superiori, quella con cui litighi, ti confronti, non ti parli per mesi, quella che sa come funziona la tua testa, quella che l'idea che la scuola finisca e non ci si veda tutti i giorni è un incubo, quella con cui studi il primo viaggio all'estero per mesi ma poi non riesci a partire con lei perché..

Poi le nostre vite sono cambiate si sono sviluppate in modi molto diversi e durante tutte le sue gravidanza io non c'ero.. Non perché non volessi, ma la vita stessa per varie ragioni ci teneva lontane.
Possiamo non sentirci e non vederci per mesi con la consapevolezza che ci siamo comunque.

La seconda vive vicino a me, siamo diventate amiche conoscendoci come mamme all'asilo, abbiamo un senso dell'umorismo simile, adoro la sua totale assenza di diplomazia, è il mio dizionario per un sacco di cose pratiche (cucito, dolci, risate) e caso ha voluto che non l'abbia mai vista incinta fino ad ora :)

Ora è in dolce attesa e io mi devo preparare al fatto, non sto scherzando.
Nel senso che per me queste due amiche sono donne e non mamme, nel mio modo di vederle prima vedo loro e solo in secondo piano vedo loro nel ruolo di mamme. Quindi anche se è incinta io non la vedo tale, ma ora la pancia si vede anche ai miei occhi.

Sono abituata a vederle indaffarate nell'educazione, nella crescita, nel fare quello che facciamo tutte per i nostri (moltiplicato per il numero dei loro), ma nella mia mente sono proprio delle ragazze nel modo più bello del termine e delle fantastiche mamme.

Ed ora mi commuovo a vedere la pancia e mi devo preparar che fra poco ci siamo.
E mi commuoverò tanto e ci sarò e sarò utile a modo mio.

Micol Morelli mistopreparando
caderefamale.blogspot.it



Passaggio del testimone

Ci sono dei piatti che per tradizione vengono cucinati da mia nonna, questo da quanto ho memoria.
A quei piatti associo: casa, famiglia, abitudini

La nonna è classe 1920 ancora arzilla ma non da lasciare davanti ai fornelli, quindi negli ultimi 3 anni il testimone è passato a mia mamma, che non possiamo definire la classica donna di casa visto che a casa non c'è mai essendo molto impegnata lavorativamente.

Sabato pomeriggio mi sono trovata a cucinare uno di questi piatti della tradizione di casa mia. 
Mia madre è in lombardia ed io volevo prepararlo per la cena di lunedì sera con amici quindi mi sono fatta "autorizzare"
Quindi via telefono le istruzioni di base e poi all'opera.

Direi risultato non male, piatto gradito tutti soddisfatti.

Quello che mi ha fatto sorridere era vedermi a fare tutti quei gesti che ho visto fare a mia nonna mille volte, sentire gli odori spargersi per la casa poco per volta e i ricordi con loro.

La capacità della mente di immagazzinare i ricordi e cederli volta per volata a seconda delle stimolazioni ricevute :)

Micol Morelli gnamgnam
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giovedì 20 febbraio 2014

A volte non è una fregatura

Due settimane fa mi era andata in blocco la mia asciugatrice. AIUTO!!
Per me è un elettrodomestico basilare molto più di altri.

L'avevo cambiata un paio di anni fa e la garanzia sarebbe scaduta esattamente dopo 10 giorni.
Chiamo l'assistenza esce, controlla la santa asciugatrice che: funziona benissimo!
Pago l'uscita e il tecnico mi propone l'estensione della garanzia per 3 anni al costo di 89 euro.. decido di farla.

Mentre preparo la cena faccio partire al solito l'asciugatrice, dopo poco sento un'odore di bruciato strano...non era la cena, mi volto e vedo delle fiamme partire dalla presa elettrica. Veloce come un fulmine spengo il tasto della sicura e stacco tutto, giusto in tempo.

Caspita: posso usare l'estensione dell'assicurazione :) mi ero sentita un po' scema a farla e invece..
a volte non è una fregatura

Micol Morelli incendioevitato
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martedì 18 febbraio 2014

Segnale di allarme

Sei in auto, stai guidando nel traffico normale, c'è una semplice rotonda davanti e si forma una coda senza un suo perché e poi noti che alla guida dell'auto di piccola cilindrata che occupa due corsie c'è la Sora Cecira incastrata con il sedile sotto il volante che attende che la rotonda sia completamente libera per passare..

Sei sempre in auto, il semaforo è rosso, diventa verde (capita sai) e l'auto davanti non si muove. La bionda alla guida stà chattando e non si accorge di quello che accade nel mondo reale

Sei ancora in auto quando la macchina che ti precede accosta senza segnalazione perché deve rispondere al telefono e due cose non può farle.

Sei sempre in auto e ti accorgi che: causa dello strano andamento dell'autoveicolo davanti a te è dovuto al signore dalle orecchie giganti... e lì è terrore puro.

Orecchie giganti = soggetto di sesso maschile, in là con gli anni, rintronato alla grande, con spesso aggravante di moglie a fianco, prostata andata e senso dell'attenzione pari a zero.

Unica soluzione:
- superare e allontanarsi

Micol Morelli 
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lunedì 17 febbraio 2014

Tsunami

Quando avevo 20 anni pensavo a quello che sarei stata alla mia età e l'idea di massima era:
- lavoro interessante
- una vita divertente
- amici, feste
- viaggi
- un cassetto pieno di calze da 6 denari a 70 a disposizione
- se proprio avessi avuto un marito uno che vivesse parecchi giorni fuori casa
- il mio motto era "ho un cervello e due mani non avrò bisogno di nessuno!"

Poi sono arrivate le scelte bislacche:
- il lavoro interessante retribuito divertente l'avevo ma ho scelto di lasciarlo per "amore"
- la vita divertente è stata sostituita da una valanga di cose da fare per altri
- amici e feste non erano gestibili con gli orari e le esigenze di Ken
- i viaggi erano strettamente legati agli interessi di Ken
- ho smesso di mettere calze, preferisco stivali e gambe nude
- ho avuto un marito e spesso era fuori casa ma a scopare Barbie
- il mio motto un po' vacilla.. il cervello c'è ma mi ha incasinato la vita, le mani anche ma a volte prudono

Risultato:
- vita davvero diversa da quella che avevo pensato
- la casa è piena di gioia per i miei amori che non erano previsti
- non me ne frega niente del quantitativo di calze o della presenza o assenza di marito
- se il mio cervello ha sbagliato..pazienza non posso penalizzarmi per questo
- certo il mio conto in banca e il mio status lavorativo sarebbero stati completamente diversi
- avrei viaggiato di più
- ma vuoi mettere godere delle giornate con i miei figli, tornare a casa a cena, aspettarli alla discesa dello scuola bus..

Quindi tutto sommato lo tsunami che mi è passato nella vita ha cambiato gli equilibri, ma questo tsunami si chiama Vita, qualche cicatrice significa che hai vissuto.

Micol Morelli cicattricipresenti
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domenica 16 febbraio 2014

Con quel bicchiere

Persa nei miei pensieri,
lottando per rimanere a galla il qual mare di inquietudine che mi stava invadendo,
alzo gli occhi e ti vedo entrare.

Ti siedi e pensi alle tue cose.

E' stato più forte di me,
un po' la voglia di parlare di tutt'altro ed evadere da quell'inquietudine mentale,
un po' per la Micol che volevo ritrovare,
molto per quello che ho visto di sfuggita nei tuoi occhi.

Mandarti un bicchiere di Champagne sollevare il mio e sorridere per un brindisi vedendo un nuovo mondo aprirsi è stato uno spettacolo.
Tu sei uno spettacolo.



In quel bicchiere cercavo:
- una conversazione fresca con nessun legame all'inquietudine che mi attanagliava, tu non cercavi nulla eri a posto così.
In quel bicchiere io ho trovato:
- un mondo che non sapevo neanche più potesse esserci, ho trovato risate, sorrisi, gioia pura, coraggio, dolcezza, responsabilità, libertà, liberazione dei sensi, comunione di pensieri, freschezza, Micol

In quel semplice bicchiere ho ritrovato la voglia di conoscere, di lasciare aperte le porte, di guardare fuori nel mondo.
Con quel bicchiere ho deciso di non soccombere di fronte al dolore, alle bugie, alle lacrime
Con quel bicchiere ho guardato nei tuoi occhi e ho voluto conoscere il tuo mondo, e mi piace
Con quel bicchiere mi sono ricordata di come ero, della determinazione, della gioia e del sorriso che mi hanno sempre caratterizzata, della forza, dell'esuberanza, della voglia di giocare

Ripenso alla serata del 16 febbraio e mi sento bene, come una fenice pronta a rinascere.


Brindo a te occhi blu
Buon anniversario

Micol Morelli DTOB

Etica e mal di pancia

Il senso della parola e delle azioni è per me basilare.
Questo concetto vale ovunque su tutti gli ambiti: casa, affetti, amici, famiglia, lavoro

Sono una perfezionista per quello che mi riguarda, molto più morbida per coloro che mi stanno a fianco.

Il risultato è che: se qualche cosa mette in dubbio la mia parola o le mie azioni, se la mia trasparenza viene a mancare anche per cause di forza maggiore, o per elementi non controllabili.. io vado di fuori!

Continuo a pensare e a ragionare sull'accaduto, a vedere la situazione da mille angolazioni sia dal mio lato che da quello dei soggetti coinvolti.
Io detesto avere "la parola" macchiata da dubbi.

Questa settimana ci sono state delle situazioni lavorative che si sono create e che non ho potuto gestire come avrei voluto, ed hanno creato una di queste situazioni.
Il risultato è stato:
- un gran mal di pancia, che per me si traduce in una forma di congestione e nausea.

Negli anni ho imparato tante cose, ma quella di farmi scivolare le situazioni di dosso no...
Per il 99% tengo fuori dalla porta le questioni lavoro, ma quando toccano la situazione dell'Etica mi è impossibile.

Quindi:
- canarino (acqua calda e limone)
- borsa dell'acqua calda
- libro rilassante (vi consiglio Alexander McCall Smith i libri sul suo personaggio Isabel Dalhousie e il suo club di filosofi dilettanti)

Micol Morelli chestomacodelcavolocheho
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martedì 11 febbraio 2014

Stupidità

Stupidità mia
stupidità mia nel lasciarmi intrappolare e coinvolgere da stupide mail dell'imbecille.
Stupidità mia dal lasciare che il mio umore cambi pur sapendo che non ho motivo solo perché quel coglione mi invia delle mail senza senso.

Il mio senso di rispetto e correttezza a volte sono anche il mio limite.
Dovrei imparare che non si può essere corretti e gentili con persone che non meritano.

Stupidità mia a credere che una testa di plastica sia una testa rispettosa di plastica.

Coglione lui
Cogliona io che ci casco e mi incazzo

Cogliona io che non ho ancora messo il suo indirizzo nella posta indesiderata!

Micol Morelli pirmaopoiimparo
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lunedì 10 febbraio 2014

TV

Siamo dei criticoni!

Sabato eravamo sul divano a giocare con il Kindle, mia madre in visita per il fine settimana metteva in pratica la mezz'ora di lezione sull'utilizzo del pc e guardava una puntata della "telenovela Il Segreto".

Io e il grande non potevamo evitare i commenti, ridendo come dei matti su ogni dialogo sentito.
Il sunto era:
Lei che non è la madre, l'altra che invece forse è la madre, lei innamorata del fratello ma che forse non è il fratello, però potrebbe esserlo, lei che racconta all'amica che potrebbe essere la sorella ecc ecc

Non potevamo farcela, a vedere noi sembrava un film comico.
L'ultimo commento di mio figlio di 9 anni è stato:
- "Ma come cavolo fanno questi a scrivere tante scemenze nelle sceneggiature, i nostri racconti sono decisamente meglio!"

Poi abbiamo proseguito guardando un paio di pubblicità e la classifica del peggio la diamo a:
1° posto: quella che racconta del marito che va dal vicino per i consigli su come far liberare gli intestini alla moglie chiusa in bagno in tempo per andare a teatro...
2° posto: "Tu hai bei capelli. Lui ha bei capelli.." e vedi il levriero..

ahahahahaha

Micol Morelli 
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A volte

A volte il tempo non conta, neanche la distanza o le vite diverse
A volte basta ricevere una semplice telefonata da amici che non senti da anni, e con poche semplici frasi senti tutto il:
- calore
- l'affetto
- quell'abbraccio sicuro

Non serve raccontarsi la vita ma bastano poche frasi:
Il come stai?  sentito davvero
Il ti penso sempre con affetto
Il ti voglio bene, alla prossima

Ci sono amici che saranno tali sempre.

Micol Morelli lavenasmielosa
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giovedì 6 febbraio 2014

Memoria di plastica

Se da oltre 4 anni, tuo figlio grande TUTTI i giovedì fa teatro dalle 17.30 alle 19.00



Tu testa di plastica, perché chiami sul suo cellulare alle 18.00 lasciando un insulso messaggio vocale in cui dici che:
- sei il babbo
- che hai chiamato
- di rispondere

Testa di plastica!
Neanche lo sforzo di ricordare i loro impegni.
Oppure hai sbagliato mutande e ti sei messe quelle con il giorno sbagliato!

Chiaramente hanno sentito il messaggio si sono messi a ridere e non hanno richiamato.

Io mi sono astenuta da commenti per non influenzarli..

Micol Morelli plasticafree
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mercoledì 5 febbraio 2014

15 minuti

L'imbecille aveva preso i bambini a scuola alle 16.30 per le sue 2 ore e mezza settimanali.

Io ero incasinata di lavoro e alle 18 mando un sms che dice: "Se arrivate prima delle 19.15 lasciali dalla mia amica WW, dopo sono a casa. Se tardo ulteriormente vi avviso. Grazie"

Risponde con "OK"

Arrivo sotto casa alle 19.02 e vedo la sua macchina con le 4 frecce e i bimbi sopra, lui esce dal vialetto e sale in auto facendo scendere i bimbi.

Saliamo a casa e mi dicono:
"Il babbo è sceso a prendere la posta e dice che non devi fargli prendere l'acqua, ma metterla in una busta di plastica dentro la cassetta della posta"

ahahahahahaha io nella mia testa (la prossima gli faccio la pipì sopra)

Poi domando: "Ma il babbo aspettava con voi fino al mio arrivo, avevo avvisato che tardavo.."
Loro: "Nooo sei matta, ci stava portando dalla tua amica WW!"

Che Imbecille non riesce a stare con i figli 15 minuti in più dell'abituale....

Forse deve timbrare il cartellino a Barbie che oltre le 19.10 non gli permette di stare da solo?

Coglione

Comunque io mi sono sbaciucchiata e coccolata i miei bimbi e preparato una cena alla velocità della luce visto che eravamo affamati tutti (cus cus piccante e non e verdure)

Ora coccole

Micol Morelli oreoreoreoreconimieifigli:)
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Signori, grazie

Ogni tanto il mondo maschile mi fa sorridere in modo femminile.

Questa mattina è stata così, nel giro di 3 ore sono accaduti i seguenti fatti:
- caffè offerto al bar da anziano panciuto mio cliente che mi ha ricordato che fra poco sarà tempo di giro in barca a vela con i miei bimbi. (non ci stava a provà)
- signore in attesa di parlare con la mia stessa interlocutrice che mi ha gentilmente lasciato il suo turno (forse ci stava a provà)
- ausiliare al traffico che verificando il pagamento del parcheggio mi ha accompagnata al parchimetro, mi ha consigliato la tariffa più lunga con la minore spesa, mi ha scortata fino alla via del mio appuntamento conversando e salutandomi con un sorrisone. (ci stava a provà)
- negoziante con voglia di chiacchierare mentre mi cambiava la pila dell'orologio ha fatto un elogio al mondo femminile in generale e ha voluto farmi un regalo portafortuna. (non ci stava a provà)
- signore da capelli bianchi e voglia di conquista che mi ha intrattenuta per circa un'ora mentre compilavo contratti, raccontandomi vari aneddoti, passandomi nominativi per lavoro. (avrebbe voluto provarci ma non era assolutamente il caso)

Direi che in una mattinata grigia densa di nuvole questi signori mi hanno fatto sorridere.

Signori, grazie

Micol Morelli ognitantoserve
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martedì 4 febbraio 2014

Non è valido..

Uff..

Dopo aver visto il secondo capitolo della trilogia di "Hunger games" il mio grande (nove anni) aveva preso il terzo e ultimo libro della storia per terminare il racconto, ed io i primi due per leggere tutto con calma.

I primi due libri li ho trovati carini, avvincenti nel modo giusto, direi assolutamente non male. 
Decisamente interessante la trama, il suo sviluppo, i colpi di scena, il linguaggio appropriato per la fascia d'età considerata, il concetto di rivoluzione, di dittatura, di ciò che è giusto o che è sbagliato.
Insomma i primi due libre letti decisamente con divertimento e velocemente.

Intanto il mio grande finiva il suo ed aveva il divieto di anticiparmi troppe informazioni.

Era arrivato il mio turno per il terzo ed ultimo libro :)


Ma porca miseria, se hai finito le idee non scrivere tanto per terminare la serie ed accontentare il tuo editore.
Cacchio hai creato una trama avvincente con mille possibilità di finali diversi tutti interessanti ed eticamente validi, il terzo libro è proprio "buttato via"
La protagonista sembra diventare totalmente "incapace", perde il suo fascino e la sua forza e diventa solo una ragazzina indecisa su quale ragazzo scegliere. 
Sembra che tu Suzanne l'abbia scritto solo per ultimare la parte del contratto e terminare la storia, gli ultimi 3 capitoli sono una totale delusione per una mente fervida come la mia..
Mi aspettavo una fine che poteva dare origine ad un nuovo inizio
Mi aspettavo una eroina in crescita
Mi aspettavo un ritmo almeno paragonabile ai primi due libri

Delusisssssima uffa. Potresti riscrivere l'ultimo libro della storia? Please?

Micol Morelli noncresceròmai:)
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sabato 1 febbraio 2014

Anniversari

29 gennaio 2012
scopro il tradimento quella notte, decido di capire, decido che il momento del coglione può capitare a chiunque e quindi se c'è amore.. decido di perdonare. Dolore, lacrime, domande.

16 febbraio 2012
scopro che il tradimento non si è mai interrotto, il momento del coglione è terminato, c'è solo puro dolore io che tremo dal dolore, che mi manca il respiro che mi sento senza ossigeno dal dolore.
Quella notte mi sento dire "non ti amo da anni. Tu sai come sono fatto che non so prendere delle decisioni lei mi ha chiamato ed io ho risposto"

20 febbraio 2012
la storica frase "Sai ho parlato con mia mamma e la mia fidanzata ed abbiamo deciso che è meglio che io faccia le valige e vada via"

Voltandomi indietro e ripensando a questi tre momenti di quella vita, ora mi viene da ridere, mi sento libera e felice.
Il senso di: "che cazzo stavo pensando quando l'ho sposato" ogni tanto torna, ma i discorsi che mi ha fatto in quelle tre date sono fonte di valanghe di racconti ironici.
Visti da una certa distanza temporale e soprattutto con le ferite non più sanguinanti sono davvero comici.

Ma la cosa più bella è che il 16 di febbraio 2012 è una doppia data:
- fine di micol incastrata
- nascita di Micol liberata

E' stata una serata che mi ha fatto toccare il fondo e mi ha fatto scattare una molla di voglia di me stessa mi ha ricordato di come ero prima della lobotomizzazione e di come mi piaceva quella Micol.
La rinascita è partita da li, poi c'è voluto tempo, ci sono volute tante lacrime ma sopratutto parole, tante parole nella mia testa.
Io che cercavo, che indagavo nei miei sentimenti, aprivo porte di ricordi, situazioni, guardavo fotografie mentali, separavo il reale dall'immaginario, ho letto vecchi diari di vita passata, alla fine i pezzi si sono saldati, la mente si è purificata e io sono qui.

Oggi festeggio queste date con gioia e felicità.

Micol Morelli quellacompleta
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