sabato 20 dicembre 2014

Immagini inadeguate

Colloqui: nella lunga attesa chiacchiero con i bimbi e alcune mamme, l'attesa è sempre ancora lunga vado a recuperare il grande da teatro, e visto che erano le sue insegnanti entra con me per sentire le valutazione ed esprimere il suo parere.
Quinta elementare, valutazioni sempre al top, partecipativo in classe, paziente quando serve e ironico quanto basta, ha imparato a destreggiarsi fra malumori, nervosismi, preferenze, giustizie ed ingiustizie.
Aveva una questione in sospeso con l'insegnante di italiano: le ricreazioni soppresse per varie ragioni da diversi giorni.
Quindi ha rivendicato il diritto spiegando l'importanza di ossigenare il cervello.
Ha ottenuto una sorta di mediazione, convincere la classe ad essere più tranquilla in modo da ottenere l'ora d'aria.

L'insegnate poi gli ha chiesto di aiutarla ad individuare chi parla in modo "pesante" di sesso inquietando bimbi e bimbe di età diverse tanto che i genitori di questi hanno sollevato il problema.
Lui mi ha guardata ed io ho concluso dicendo che ci avrebbe pensato su.

Saliti in macchina, come al solito, abbiamo commentato gli eventi e mi ha detto:
- "L'idea di fare la spia non mi piace per nulla! Capisco che debba risolvere il problema ma non in questo modo."
Lo stesso pensiero l'avevo fatto io è l'ho sostenuto aggiungendo che: era normale che avessero curiosità sul sesso, che sarei stata pronta a rispondere a qualsiasi domanda avesse, che il sesso fa parte della vita ed è giusto iniziare a trattare l'argomento nel modo corretto.
Ero d'accordo che il concetto di spia era errato, ma che se avesse sentito delle conversazioni inappropriate o inadatte poteva parlarne con me e avremmo valutato assieme il da farsi.
Mi ha confermato che non aveva sentito cose strane ma che ci avrebbe fatto attenzione.

Il mattino dopo mi trovo a parlare con un'altra mamma e vengo a scoprire le lezioni di educazione sessuale fatte in classe dall'insegnante lo scorso anno erano legate proprio a dei comportamenti scorretti di alcuni bambini, che avevano raccontato cose viste inappropriate alla loro età.
Ho chiesto a cosa si riferisse e la risposta è stata: film porno con donne e cavalli

Alla faccia!
Una cosuccia delicata ed innocente..
Ci credo che le informazioni abbiano sconvolto i bambini
E sembra che i soggetti continuino ad avere accesso a video o alla loro memoria..

Mio figlio sicuramente non avuto accesso all'informazione o mi avrebbe fatto delle domante sulla questione.
In tema di sesso fino ad oggi ho sempre risposto ad ogni domanda, la nudità non è un tabù, neanche l'affettuosità, quando capitano film argomenti legati alla sessualità ne parliamo.
L'idea che dei bambini abbiamo accesso a immagini e argomenti totalmente non adatti alla loro età mi fa arrabbiare, è negargli una crescita serena, è negargli una formazione sessuale ed emotiva corretta.

Micol Morelli
caderefamale.blogspot.it

1 commento:

  1. Io infatti non sono d'accordo con il dare internet ai bambini

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