giovedì 14 gennaio 2016

Colori della vita

Ci sono periodi della vita pieni di eventi colorati, come matrimoni, nascite e compleanni, ed altri con colori più sbiaditi dovi incontri problemi, dolore, malattia e morte.

La vita è un miscuglio di sorrisi e di lacrime.
Forse non siamo mai preparati, almeno non in modo tempestivo:
- da ragazzi non siamo pronti all'amore
- da meno ragazzi non siamo pronti alle responsabilità
- crescendo non siamo pronti alla vita
- poi alle avversità
...
Certo con il senno di poi saremmo "migliori" tutti, ma non è una opzione valida.
Possiamo migliorare con le esperienze, sempre che queste restino e trovino terreno fertile..

Non ero pratica di malattia e decisamente meno di morte.
Quando è mancato mio nonno dopo una lunga malattia ero adolescente, troppo interessata a me per pensare a lui, a quello che passava, a tutto ciò che stava accadendo. Non ricordo quasi nulla del dolore.

Quando tanti tanti anni dopo è mancato il compagno di mia mamma, ho capito il vuoto che lasciava la persona amata, ho visto il dolore e la rassegnazione nei suoi occhi, e ho iniziato a farmi delle domande.

Quando poco dopo è mancato il padre del mio ex fidanzato intelligente, dopo una malattia, lì ho capito quanto poco sono stata utile, quanto poco sono stata sensibile e attenta, quanto vuoto lascia un genitore e quanto importante è potersi appoggiare a qualcuno.
Ma ero troppo presa dallo scappare per restare, tornassi indietro sarei presente..

Meno di un anno fa è mancata la mia spendida nonna classe '20.
Le esperienze vissute un pochino mi avevano aiutata a crescere.
Ho potuto dedicare più tempo a salutarla, ad osservarla per ricordare.
Quelle piccole cose come i pranzi di famiglia, ascoltare i ricordi, fare il caffè come piaceva a lei, regalare un sorriso in più..
Quando è arrivato il momento questa volta sono stata più utile, sia emotivamente che fisicamente.
Il vuoto si sente, ma è un vuoto riempito da ricordi, da vita vissuta, da "fine del libro"

Ora mia suocera stà combattendo con la malattia e anche mio zio

L'imbecille è ancora nella fase emotiva del Ken pre-adolescente, quindi non si interessa, non telefona, non partecipa, non visita, non supporta, non fa un demerito c... ed è sua madre.
Probabilmente l'evoluzione richiederà un paio di generazioni, forse in caso di seconde o terze vite si potrà vedere una evoluzione.
Si sta perdendo davvero tanto, stà perdento la possibilità di far crescere l'anima, di conoscere e vivere sua madre per il tempo che le resta, la possibilità di ridere con lei, di vederla sorprendersi per piccoli gesti, vederla imbrogliare a carte, giocare con il cane, essere La Rossa imprevedibile che è sempre stata.

Per lo zio.. oggi l'ho visto in ospedale..quello'omone gigante pieno di vita non c'è più, c'è un uomo che soffre.

Come è difficile vedere la vita sfuggire, accade talmente in fretta a volte che non fai in tempo a realizzare..
Cè un tempo in cui non pensi alla fine, ti sempra che sia un tempo infinito quello che abbiamo di fronte, poi gli eventi ti fanno cambiare idea..


Micol Morelli
icoloridellavita

1 commento:

  1. ci sono dei colori della vita che il solo vederli lontano fanno stare male.... lo so ti capisco e per quello che è possibile son a tua disposizione ancheperuncaffe o una tisana....
    i brutti colori trasformano cambiano ...ma a volte ci permettono di dare un giusto valore al tempo e alle persone
    tvb

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