lunedì 29 febbraio 2016

il giorno che non c'è

Un giorno in più..
il giorno che non cè
forse bisognerebbe usarlo in modo speciale, regalaselo, organizzare una fuga dalla propria giornata standard, come fare sega a scuola:
zaino pronto per la giornata a scuola ma non entri e scegli di fare un giro al lago, oppure in centro, oppure passare la giornata in un caffè con un libro

Il mio non è stato così.. lavoro d'ufficio e smaltimento di parte della documentazione accumulata

è un momento complicato, una persona che è diventata particolarmente cara negli ultimi anni rischia di non avere più "tanti giorni in più".. e questo mi porta a pensare all'importanza di fare ciò che davvero si desidera e ci rende felici, o meglio a cercare di farlo..

io quello che mi rende davvero felice non ho ancora imparato a definirlo con precisione, però mi sento di dire che:
- mi sento felice quando sono serena
- mi sento felice quando bacio mio figlio
- mi sento felice quanto dormo fra le braccia di chi amo
- mi sento felice quanto sono in viaggio
- mi sento felice quanto leggo
- mi sento felice quanto sento il mare

I momenti di felicità sono fotografie che restano nella mia memoria, che posso vedere quando voglio e mi fanno sorridere.

in questo complicato momento sto cercando di capire cosa potrebbe fare felice, almeno per pochi momenti, questa persona e per quel poco che posso cerco di creare quei momenti di sorrisi spontanei, di risate che scaldano il cuore a lei ora e che formeranno i ricordi di mio figlio quando lei non ci sarà più



Micol Morelli
caderefamale.blogspot.com

2 commenti:

  1. Mi spiace tanto. Ma é bello come stai affrontando tutto.

    Ti abbraccio

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  2. è un attimo, ahimè, si sa.....

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